Quello che leggerete proverà a togliervi tutti i dubbi di cui non avete mai osato chiedere su: rasatura, cura della barba e pulizia del viso. Ci riferiamo agli uomini ma ovviamente speriamo che anche le mogli, fidanzate e amiche proseguano la lettura. Anche solo per ripeter loro: “Il tuo viso è una parte fondamentale del look e dell’igiene. La virilità di tuo nonno non è più un esempio valido. Terzo millennio, benvenuto!”

Pronti?
Partiamo dalla rasatura. Innanzitutto: sembra facile, sembra… In realtà il processo della rasatura richiede cura e attenzione. Molte volte per fretta o pressapochismo ci procuriamo taglietti o non curiamo la pelle.

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Per prima cosa ci dobbiamo accertare che la lama del rasoio sia ben affilata: la lama tagliente è il punto fondamentale per una rasatura a prova di lente di ingrandimento. È importante quindi dotarsi di uno strumento che non si rovini alle prime rasature.

Dobbiamo dedicarci a detergere il viso con dell’acqua calda. I nostri pori si apriranno e la nostra barba si ammorbidirà. Possiamo anche usare dei panni spugna immersi nell’acqua bollente, strizzati e posti delicatamente sul viso.

Poi, il pennello: va immerso nell’acqua calda, possibilmente per qualche minuto, in modo che le setole non irritino la vostra pelle. In seguito va fatto sgocciolare completamente.

Un ultimo consiglio. Cerchiamo di capire la direzione naturale del pelo. Se accarezziamo e il pelo fa una frizione, ci punge, la direzione è quella sbagliata. Rovesciate il verso e iniziate!

Se volete prendervi cura della vostra barba sappiate che presso molti popoli antichi era un simbolo di potere e virilità. In Grecia era appannaggio di uomini potenti. In Egitto la rasatura era una regola igienica e religiosa, ma i faraoni indossavano una barba finta. Presso i Romani la barba era un elemento che connotava i filosofi e gli amanti della cultura classica. Nella cultura ebraica e islamica la barba riveste tutt’oggi significati profondamente sacri.

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Negli ultimi due-trecento anni è stata associata alle ribellioni: da quelle risorgimentali a quelle degli anni ’60-70. Dopo la fine dell’ultimo secolo che ha visto prevalentemente volti glabri, la barba sembra essere tornata di moda, da un decennio circa. Naturalmente nemmeno dopo questo riassunto storico concediamo agli uomini la possibilità di imitare lo stile del nonno…

Oggi infatti abbiamo tutte le possibilità di prenderci cura della nostra barba.

Una delle abitudini che ogni uomo dovrà adottare per poter avere una barba ben fatta è la pulizia. Detergere il viso quotidianamente. Eliminare le impurità attraverso una pulizia profonda avrà dei benefici sulla crescita e il mantenimento. La barba inoltre andrà lavata almeno due volte a settimana con uno shampoo specifico. Idratante e nutriente.

Un altro passo fondamentale è quello di spazzolare quotidianamente la barba.

Poi bisogna nutrirla, un ulteriore gesto con il quale prendersi cura. Non solo dopo aver passato il trimmer. Una crema idratante con effetto balsamo permetterà di avere una barba morbida e profumata per diverse ore. Affidiamoci a prodotti di ottima qualità, dando uno sguardo agli ingredienti, affinché siano il più possibile naturali.

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Un buon olio per la barba eviterà che i peli diventino troppo ruvidi e favorirà una crescita robusta. Questo eviterà anche l’eventuale formazione di forfora e di grasso su viso e barba. Consigliamo di evitare l’utilizzo di oli per barba a base di olio d’oliva per via del cattivo assorbimento della cute. Meglio adoperare l’olio di mandorla, jojoba e avocado.

La cura della barba passa anche per la sua forma. Dopo aver atteso circa un mese la sua crescita, possiamo decidere ad esempio di modellarla dando una geometria in base alla conformazione del proprio viso. Ovviamente un barbiere professionista può aiutarvi molto su questo versante

Ne abbiamo già accennato nelle righe precedenti ma ora parliamone in profondità: la pulizia del viso.

Innanzitutto è bene sapere che le fasi sono, a grandi linee, cinque: l’apertura dei pori, detersione, purificazione, detersione dei pori e, infine, la loro chiusura.

Il nostro alleato più forte è il vapore, meglio se accompagnato da qualche emolliente naturale come la camomilla: quindi mettiamo dell’acqua bollente in una bacinella con dentro una bustina di camomilla e chiniamoci sopra con un asciugamano in testa così da assorbirne i vapori. È praticamente il processo dei suffimigi che facciamo quando siamo raffreddati.

Useremo quindi un prodotto scrub di buona qualità o, ancora meglio, fatto in  casa. Mescoliamo miele, zucchero, sale e limone e… applichiamo sul viso. La detersione è fatta, le cellule morte dovrebbero essere state grattate via.

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Per purificare possiamo usare direttamente due dischetti di cotone e spremere i punti neri o utilizzare l’attrezzo professionale: lo spremicodoni in dotazione agli estetisti. Quindi dotiamoci di una bella maschera per il viso adatta alla nostra epidermide:per la pelle grassa una a base di limone, miele, o argilla. Per la pelle secca una base di avocado. Per la pelle infiammata una a base di camomilla ed aloe.

Per restringere i pori possiamo utilizzare una crema idratante o l’acqua di rose. Questa ultima fase è importante affinchè la sporcizia non rientri nella pelle appena purificata. Il prodotto migliore sarebbe un tonico astringente, un decotto di rosmarino o di the verde da applicare tamponando delicatamente il viso.

Uomini! Ora che abbiamo finito le cinque fasi, allo specchio dovremmo essere ormai sicuri: nostro nonno sarebbe contento e lo avrebbe fatto anche lui se avesse potuto curarsi un po’ di più. Ovunque egli sia, non ci giudicherà… anzi probabilmente ci dirà di non esporci immediatamente alla luce del sole o alle intemperie nelle ore successive alla pulizia per mantenere il lavoro a lungo.

Siete pronti a far risplendere il vostro viso?

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