I Fashion influencer sono i profili social più influenti della rete legati al mondo della moda. Generalmente fanno la parte del leone su Instagram. Sono in grado orientare il mercato, di indirizzare le scelte di consumo e aumentare il grado di notorietà di un brand. Sono ormai i nuovi protagonisti del settore.

La loro peculiare caratteristica è un folle amore per la moda abbinata a una grande consapevolezza comunicativa sui social network. Non ci si improvvisa fashion influencer. Come ogni professione, invidiata o denigrata, c’è del lavoro e del desiderio a supporto. Questa combinazione ha fatto sì che emergessero dei veri guru del lifestyle da seguire comodamente sui nostro smartphone.

DI COSA SI OCCUPANO I FASHION INFLUENCER?

Per spiegarla in maniera un po’ fantasiosa dobbiamo pensare al buon vecchio babbo natale. Vi ricordate la sua barba bianca sul rosso acceso del vestito mentre trainava un sacco (abbastanza poco cool, il sacco) carico di giocattoli? Nell’immaginario occidentale è stata la figura più popolare dell’influencer marketing: ovvero un personaggio che aumenta la probablità che i consumatori possano empatizzare con il brand in questione.

credits: wikipedia

Ovviamente agli inizi del ventesimo secolo nessuno parlava di influencer. Inoltre non sappiamo se Babbo Natale fosse d’accordo a fare da testimonial alla bevanda buonissima e zuccherosissima a cui lo associarono. Sicuramente la multinazionale che lo ingaggiò negli Stati Uniti non gli versò nemmeno un dollaro. Ma sicuramente l’influencer Santa Claus condizionò moltissimo i consumatori verso l’acquisto. Quindi, per chiudere l’equazione, basta sostituire il barbuto con Chiara Ferragni e la Coca Cola con Trussardi, per esempio. I guadagni percepiti dalla maggior parte dei fashion influencer non si vedono chiaramente, ma a volte sono tanti, come i regali dentro il sacco.

Il settore della moda è forse uno dei primi che ha visto nascere la figura dell’influencer sui social network. La moda femminile sembra essere il terreno più competitivo di tutti. In Italia ci sono centinaia di fashion blogger e di  fashion influencer che trattano l’argomento e cercano di dividersi una torta che lascia fettine sempre più sottili. La moda maschile offre invece maggiori opportunità, perché gli influencer maschi, veramente efficaci, sono molti di meno.

Un influencer è un utente dei social media come gli altri. Ma con migliaia (a volte milioni) di followers. Può essere uno YouTuber, un Instagramer, un blogger o avere semplicemente una pagina su Facebook dove condivide foto, video e contenuti vari. A differenza degli altri riesce a fare il bello e il cattivo tempo per quanto riguarda le opinioni o i gusti dei followers.

E, se ci pensiamo bene, la dinamica alla base non è nuova. Tutti noi abbiamo influencer di fiducia. Tutti noi ne avevamo anche prima dei social. Quando dovevamo acquistare un paio di scarpe o una giacca c’era sempre la nostra amica consulente a cui chiedevamo consiglio. C’era sempre il passaparola infomale che si diffondeva nei corridoi degli uffici, delle scuole e delle università. Ora ci sono gli  hashtag e i trendtopic.

CHI SONO I FASHION INFLUENCER PIU’ SEGUITI?

La prima è – sì, beh, avete indovinato… – Chiara Ferragni. La regina dei fashion influencer, che supera una media di 500.000 interazioni, grazie anche al matrimonio con Fedez, evento social dell’estate italiana che ha tenuto incollati agli schermi di smartphone e tablet milioni di utenti. Forse qui però giochiamo in un altro campionato: la rivista americana Forbes l’ha incoronata come la fashion influencer più importante del mondo.

Infatti Chiara Ferragni supera di più del doppio le interazioni della seconda in classifica, Marzia Bisognin, famosa per essere la youtuber italiana più famosa nel mondo (è notizia recentissima, tra l’altro, il fatto che la ventiseienne abbia deciso di chiudere il suo canale video).

Credits: le stanze della moda

La terza è Alice Campello, moglie del calciatore Alvaro Morata, che ha quasi due milioni di followers su Istagram. A diciannove anni studia il “metodo Ferragni” e decide di buttarsi in questo mondo per trovare la sua strada e la sua identità. Ce la fa alla grande.

Due profili maschili per concludere: Mariano Di Vaio in quarta posizione con 196.000 interazioni per post. Ha fondato il primo spazio virtuale, MDV Style, dedicato unicamente agli uomini e che oggi vanta al suo interno anche una collezione di scarpe, vestiti e gioielli disegnata da lui.

Infine Pietro Boselli, ingegnere e modello veneto, che vanta circa 140.000 interazioni. Nel 2016 la rivista People lo elegge il “Professore di matematica più sexy del mondo“. Lui, volente o nolente, ha iniziato presto: all’età di sei anni posò per la campagna pubblicitaria di Armani Junior.

Pietro Boselli
Credits: mad magazine

Passione, gusto personale, capacità di interazione e grande abilità nell’uso dei social network.

Queste sono le doti che in ognuno dei più grandi possiamo ritrovare.
Se volete muovere i primi passi in questo mondo dovete studiare con attenzione i loro movimenti e poi “tradirli” con il vostro gusto personale.

E voi cosa pensate dei fashion influencer?
Sono scaltri annoiati in grado solo di “spararsi le pose” sui social o sono imprenditori di cui non comprendiamo veramente il lavoro e che innovano quotidianamente lo stile?

 

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