scegliere l'ombrello

Non prendiamo certo in considerazione in questo articolo i parasoli, accessori un tempo graziosi, finemente decorati, imprenscindibili per le dame dell’800 e apprezzati anche  nel lontano Giappone.

Trattiamo l’ombrello, quello che utilizziamo tutti i giorni, quello che dimentichiamo in macchina, a casa o per le più sbadate, nei locali dove si trascorrono piacevoli serate con gli amici.

Vediamone insieme le diverse tipologie e come scegliere l’ombrello adatto.

Tanti tipi di ombrello, tanti modi per ripararsi sotto la pioggia

Di ombrelli ce ne sono tanti, colori, modelli e materiali diversi.

Il più utilizzato fra tutti è sicuramente quello pratico e maneggevole: il pocket.

E’ caratterizzato da una cupola di un metro circa e un manico di 19 cm. Comodissimo da portare in borsa, è interessante anche nella sua variante mini, dalla cupola variabile e dall’apertura automatica. Se piove troppo? Lasciatelo perdere e prendetene uno più solido capace di ripararvi dalle intemperie!

Da ombrelli mini a quelli grandi. Non se ne vedono spesso, ma sceglierne uno ampio e “ingombrante” significa declinare l’invito della praticità e accettare invece quello della moda.

Per chi volesse optare per una scelta del genere c’è una variabile importantissima con cui fare i conti: la propria altezza. Per chi è minuto attenzione a non prendere un ombrello troppo grande, potrebbe essere scambiato per un ombrellone da spiaggia! Stesso discorso, ma opposto, per chi è alto… il rischio è dare un’immagine di disarmonia e sproporzione.

“In media stat virtus”, recita il modo di dire e così, se si sceglie la via di mezzo anche rispetto alla dimensione dell’ombrello, male non si fa!

scegliere l'ombrello piccolo

Ma un ombrello piccolo o grande che sia, deve rispettare un solo criterio fondamentale: non deve rompersi alla prima pioggia!

Che sia automatico o manuale, deve avere delle stecche di qualità, possibilmente non in alluminio, ma in acciaio inox o in carbonio. Stesso discorso per il rivestimento: meglio evitare il nylon (di cui sono fatti la maggior parte degli ombrelli) e sì a cotone resinato o al twill di nylon e al manico rigorosamente in legno o in gomma. In questo modo non ci sarà temporale che tenga, il nostro ombrello saprà proteggerci a dovere!

Scegliere l’ombrello in base alla propria personalità

E ora personalità. Sì, perché per ognuna ne esiste un ombrello.
scegliere l'ombrello trasparente

Per chi ha uno stile classico la scelta cade sul nero e grigio e su un modello versatile come il pocket. Una nota di originalità può esser data dall’accostare il colore dell’ombrello a quello della borsa usata ogni giorno. L’effetto coordinato vi darà un’aria ordinata e armoniosa.

A coloro che invece amano spiccare, l’incoraggiamento è all’uso del colore. Quello intenso, magari un bel rosso, che rende eccentriche e cambia l’umore delle più metereopatiche.

State organizzando il vostro matrimonio e desiderate un accessorio speciale da abbinare al vestito da sposa? Un ombrello in versione parasole modello lace potrebbe essere un tocco di classe inaspettato. In alternativa, se il vostro giorno speciale è a rischio pioggia, un ombrello a cupola trasparente vi riparerà senza oscurare la bellezza del vestito, del make up e dell’acconciatura.

come scegliere l'ombrello per il matrimonio

Infine, per le irriducibili del fashion mood c’è da sbizzarrirsi  con ombrelli di design, dal manico a V particolarissimo del giapponese Oki Sato, con rivestimento che riduce i raggi UV all’ombrello del newyorkese Justin Nagelberg-Matthew Waldman, ispirato agli origami giapponese, fino agli ombrelli colorati di Moschino.

E voi siete più da ombrello sofisticato o da pratico pocket?

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